Art. 6 - Occupazione

Gio, 10/11/2012 - 23:02 - amministra

Occupazione “verde”

Premessa

Spostando l’attenzione delle attività economiche dal settore “brown” al settore “green”, si realizza il potenziale per mantenere o addirittura aumentare l'occupazione, anche senza l’aumento della produzione industriale. Esistono due filoni per la creazione di occupazione: l’industria del tempo libero e gli investimenti in tecnologie più pulite.L’industria del tempo libero, che rappresenta il 25% della nostra impronta ecologia legata al biossido di carbonio, è il principale candidato per la de-materializzazione attraverso la vendita di servizi legati all’uso dell’energia, piuttosto che l'approvvigionamento energetico o la vendita di servizi di trasporto inquinanti, oppure la vendita di automobili. Esempi di questa nuova economia esistono nelle imprese sociali locali legate alla comunità: progetti energetici della Comunità, mercati degli agricoltori locali, cooperative slow food, club sportivi, biblioteche, azioni per la salute della comunità e centri benessere, servizi di riparazione e manutenzione, laboratori artigianali, comunità musicali e teatri. Per quanto riguarda gli investimenti necessari per la transizione, sono ipotizzabili tre principali tipologie di investimento: gli investimenti atti a migliorare l'efficienza delle risorse, gli investimenti che sostituiscono le tecnologie convenzionali e gli investimenti per il miglioramento degli ecosistemi.

Azioni da realizzare (già attuate o da prevedere)

- Riconosciamo le tre P (Popolazione, Pianeta Profitto), contenute nell'economia del bene comune come i principi da diffondere in Alto Adige. L'economia del bene comune è una forma di economia di mercato in cui profitto e competitività sono integrati con la finalità del bene comune e con la cooperazione tra imprenditori e lavoratori.

- Promuoviamo il processo partecipativo dal basso, definito dall'economia del bene comune, allo scopo di equilibrare gli obiettivi sociali, ambientali e imprenditoriali all'interno dell'economia e delle imprese.

- Supportiamo le attività relative all'economia del bene comune, e invitiamo all'adozione delle procedure contabili mirate alla valorizzazione del bene comune, con particolare riferimento all'audit del bene comune, una nuova forma di bilancio „sociale-economico-ambientale“ focalizzata sulla valutazione e misurazione del bene comune dell'impresa.

- Promuoviamo l'occupazione verde (green employment) attraverso l'incentivazione degli investimenti nelle tecnologie verdi ed ecologiche all'interno della strategia di efficienza energetica e attraverso lo stimolo di investimenti per il miglioramento dell'ecosistema.

- Supportiamo le micro imprese ecologiche e lo sviluppo della micro imprenditorialità artigiana nel settore ambientale, capace di combinare imprenditorialità con l'occupazione verde.

- Sosteniamo le attività economiche rivolte al rafforzamento dell'industria del tempo libero e indirizzate alle iniziative della comunità per la green economy. A tal proposito facilitiamo le iniziative locali mirate ai green jobs nel volontariato, nel settore dell'intrattenimento e nella cultura.

- Considerando il concetto di „occupazione“ non separato dalla vita privata e dalla vita sociale, promuoviamo una prospettiva sociologica (policy - framework) in cui reddito da lavoro, lavoro volontario e attività legate alle responsabilità familiari, siano assimilati all'interno del concetto comprensivo di „attività umana“. Perseguiamo, quindi, l'equilibrio tra vita lavorativa ed extra-lavorativa.

- Il sostegno al reddito dovrebbe essere assicurato attraverso diverse opzioni: salari o rimborsi da lavoro, sussidi pubblici o sicurezza sociale. A tal fine suggeriamo l'introduzione del reddito minimo quale disposizione legislativa della Provincia Autonoma di Bolzano.

- Il settore energetico delle fonti rinnovabili, il restauro degli edifici e il loro isolamento termico, l’agricoltura biologica, il turismo sostenibile, i servizi sociali, culturali e di entertainment dovrebbero essere considerati settori prioritari da sviluppare in Alto Adige ed una fonte di green jobs.

- Favoriamo una politica di creazione di nuovi posti di lavoro nei settori verdi, per soddisfare la domanda di lavoro proveniente dai giovani. Le politiche occupazionali dovrebbero essere indirizzate prioritarie al lavoro giovanile. Allo stesso modo le politiche di sostenibilità economica dovrebbero essere rafforzate in Alto Adige.

- L’occupazione precaria e i posti di lavoro vulnerabili, gli squilibri del mercato del lavoro, i livelli di reddito al di sotto di soglie minime e la bassa copertura della sicurezza sociale non sono compatibili con i requisiti della sostenibilità sociale. Al riguardo, auspichiamo che i rapporti di lavoro e i criteri della protezione sociale dovrebbero essere regolati, al fine di assicurare un duraturo sistema di welfare.

- In una società sostenibile il lavoro dignitoso è l’imperativo da raggiungere. A questo fine, promuoviamo le Convenzioni dell’ILO sul lavoro dignitoso e l’Agenda sul lavoro dignitoso dell’ILO.