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OLTRECONOMA FESTIVAL                   

 

Dopo la grande partecipazione dello scorso anno le realtà più  significative dell’attivismo sociale, le organizzazioni, associazioni, comitati e le cittadine e i cittadini che in Trentino, Italia ed Europa si rendono protagonisti di proposte per un’economia equa e solidale, daranno vita alla seconda edizione dell’OltrEconomia Festival. Dal 29 maggio al 2 giugno presso il Parco Santa Chiara a Trento ci sarà “Il Clima del Cambiamento”, cinque giorni di dibattiti, analisi, incontri culturali, laboratori di autoproduzione, spazio giochi per i bambini, sport e il mercato contadino. Per raccontare l’altra faccia dell’economia.

 

NB: il 28 maggio si parte a Bolzano, alle ore 20 nella Sala2 Kolpinghaus "STOP TTIP"

 

OltrEconomia festival 2015 torna quest’anno al Parco del Santa Chiara a Trento dal 29 maggio, e parla del “Clima del Cambiamento”: i conflitti sociali ed ambientali che caratterizzano il nostro tempo sono conseguenza di scelte economiche e politiche che ormai stanno dimostrando il passo. E’ così che numerose organizzazioni sociali di base si sono sentite unite dalla necessità di mostrare cammini alternativi a quelle egemonici. Sono tempi in cui l’autogestione, il recupero di imprese, lo sviluppo comunitario, le pratiche ecologiche, la sovranità alimentare, il consumo responsabile, il commercio equo o le finanze etiche trovano un’interessante e necessaria convergenza che ha dato luogo a reti locali, nazionali, regionali e continentali per rafforzare un movimento globale sempre più presente ed articolato. Si parte il 29 maggio con il dialogo aperto “A Chi Serve l’Economia” tra Monica Di Sisto vicepresidente di Fairwatch, portavoce della campagna STOP TTIP contro i negoziati del trattato di libero commercio tra USA e UE, e Paul Singer, uno dei padri teorici dell’economia solidale e Segretario nazionale per l’Economia Solidale del Ministero del lavoro brasiliano. Si proseguirà con le sessioni giornaliere – il 30 maggio dedicato ai conflitti ambientali il 31 a quelli sociali – con rappresentanti di movimenti e realtà politiche europee (il 2 giugno): dalla Spagna Alberto Tena – Podemos;  dalla Grecia Haris Golemis – Direttore Nicos Paulantzas Institute – Comitato Centrale Syriza; oltre alle e ai tanti ospiti italiani e trentini. Ogni giorno all’ora dell’aperitivo (ore 18.30) una serie di incontri con l’autore presenteranno i loro ultimi libri Marco Bersani, Marco Revelli e Michele Nobile ed il libro di Genuino Clandestino “Dieci tappe nell’Italia contadina che nutre il Pianeta”. Anche quest’anno OltrEconomia Festival 2015 si terrà in contemporanea al Festival dell’Economia di Trento, giunto alla sua decima edizione, che avrà come focus la “mobilità sociale”. Un tema ricco di spunti e contraddizioni, inserito però in una cornice che si afferma in continuità con un paradigma economico-sociale costruito sulla competizione, la gerarchia e il privilegio. L’OltrEconomia Festival partirà invece dall’analisi dei conflitti sociali ed ambientali provocati a livello locale e globale dai cambiamenti climatici ma soprattutto da un sistema economico basato sullo sfruttamento delle risorse ambientali e sociali e alimentato dalle politiche dell’austerity, dalle speculazioni finanziarie, dalle privatizzazioni dei beni comuni.  Politiche che si concretizzano nelle direttive europee per favorire le liberalizzazioni dei servizi pubblici e sociali dei Paesi membri, nei prestiti condizionati della BCE e del FMI ai Paesi in difficoltà finanziaria come la Grecia in cambio di privatizzazioni e smantellamento dello stato sociale; ma anche a livello italiano attraverso decreti come lo “Sblocca Italia”: un grimaldello che apre le porte del nostro Paese allo sfruttamento petrolifero dell’Adriatico e quindi alla devastazione ambientale di interi territori in nome di uno sviluppo anacronistico basato ancora sul petrolio. Ma oltre ai conflitti sociali e ambientali e alle cause che li generano, si porranno a confronto anche esperienze alternative e le pratiche di mutualismo sociale in atto nel nostro Paese e a livello internazionale per riconquistare dal basso il welfare progressivamente eroso dalle politiche neoliberali. Apriremo anche un confronto sui prossimi scenari europei e le possibili mobilitazioni comuni internazionali. Per questo, l’Oef_2015 sarà quindi dedicato al “Clima del Cambiamento”. Verso la Conferenza Mondiale sul Clima di Parigi di dicembre prossimo. Nel corso del Festival tratteremo queste tematiche in tre sessioni specifiche: la giornata del 30 maggio dedicata ai conflitti ambientali verso l’appuntamento di Cop 21 di Parigi previsto per il prossimo dicembre; saranno al centro del dibattito i conflitti ambientali causati dai cambiamenti climatici, dalle grandi opere inutili come la Tav, dal decreto Sblocca Italia e dalle politiche energetiche, come lo sfruttamento idroelettrico nelle Alpi, attuate nel nostro Paese. La sessione del 31 maggio verterà sulle pratiche di mutualismo e cooperazione dal basso e alla loro messa in rete. Ampio spazio al percorso della fabbrica recuperata RiMaflow dell’interland milanese, già presente all’edizione dello scorso anno con Gigi Malabarba, all’esperienza mutualistica di Sos Rosarno e all’interessante  processo di articolazione tra i movimenti romani  Rete per il Diritto alla Città. Dopo la giornata di sport e socialità del 1 giugno, l’assemblea conclusiva del 2 giugno sarà dedicata all’Europa e alle possibili convergenze dei movimenti sui prossimi appuntamenti internazionali. Oltre ai dibattiti ci saranno due assemblee generali nelle quali verranno discusse con le diverse realtà interessate, le potenziali azioni comuni e le campagne da mettere in campo per aggredire in maniera efficace i temi trattati. L’OltrEconomia Festival vuole essere uno spazio plurale e partecipato: per questo ogni giorno accanto a conferenze e dibattiti, ci saranno eventi culturali, lo spazio bambini, i Laboratori di Autoproduzione, il Mercatino Biologico e una giornata dedicata interamente allo sport: lunedì primo giugno, a cura della Polisportiva Clandestina.